, Maria Fruscione

iBuyer: rapidità e innovazione per la ripresa del mercato immobiliare

Negli ultimi anni, le piattaforme iBuyer sono emerse nel settore immobiliare come alternativa agli intermediari tradizionali. Un iBuyer è un investitore nel mercato immobiliare che usa un modello di valutazione automatizzata per acquistare case velocemente.

Gli iBuyer fanno parte dell’ecosistema PropTech, termine usato per definire le startup che offrono prodotti tecnologicamente innovativi o nuovi modelli di business per i mercati immobiliari. Ma cosa significa tutto ciò? Non stiamo parlando di una rivoluzione, ma piuttosto di un’evoluzione, ovvero di aziende che affrontano il settore meglio, spinte dalle nuove esigenze dei clienti e un contesto digitale in cambiamento. Indubbiamente, questo panorama innovativo sembra essere molto interessante non solo per i potenziali clienti, ma anche per gli investitori.

Il modello, nonostante possa variare leggermente tra i diversi iBuyer, prevede un processo essenzialmente uguale per tutti: i potenziali venditori compilano una richiesta online sullo stato della loro casa e nel giro di poche ore ricevono un’offerta non vincolante.

Pioniere di questo movimento, è il colosso americano, Opendoor, nato nel 2013, il cui obiettivo per la fine del 2018 è quello di espandersi nelle 50 maggiori città americane.
Ad oggi, però, il mercato ha esteso i suoi confini, vedendo nascere tante nuove start ups, non solo in America, ma anche in Europa, e, con Casavo, in Italia.

L’iBuyer presenta una serie di elementi vantaggiosi per i clienti, che contribuiscono a cambiare completamente l’esperienza di vendita di una proprietà: è garantito infatti al venditore un processo trasparente e senza interruzioni dato dalla possibilità di vendere casa in pochissimo tempo e dalla presenza di un solo interlocutore (l’iBuyer, appunto). Da ciò, ne consegue una soddisfazione immediata dovuta dal piacere di lasciarsi alle spalle lo stress e le incertezze legate alla vendita della casa.

Per quanto riguarda aspetti più di business, invece, quello dell’iBuyer può essere considerato un modello scalabile e replicabile: la forte innovazione del prodotto permette una crescita molto rapida, tale da aumentare le sue dimensioni, i suoi clienti e il suo volume d’affari in maniera esponenziale; il tutto utilizzando un numero di risorse relativamente ridotte e potendo operare anche in aree geografiche e periodi diversi senza dover stravolgere le basi del modello.

Questi nuovi player, stanno prendendo di mira il più largo segmento di transazioni di case, ovvero quello che comprende gli immobili con un valore che varia tra i 100K e i 500K di $ in US.

Dato il rallentamento del mercato immobiliare e l’inerzia nelle transazioni, sembra che queste nuove piattaforme possano costituire fonti di ripresa e alternative valide al processo di vendita tradizionale. I loro punti di forza infatti sono la sicurezza, la facilità di attuazione ed infiine la comodità del processo per ciascun individuo.

Gli iBuyer stanno creando una nuova nicchia nel mercato immobiliare.
Il supporto della tecnologia, elemento ormai chiave per l’evoluzione di qualsiasi tipo di mercato, potrebbe davvero contribuire al mutamento di una parte del settore immobiliare.
Anche i dati sembrano essere a supporto di queste ipotesi: sembra infatti, che nell’arco di 10 anni, il 5% del totale delle case vendute in US sarà acquistato da iBuyer.

La crescita infatti, è la chiave. Con il crescere, il modello diverrà sempre più sostenibile, generando volumi di vendita sempre più importanti, così da riuscire a contribuire al miglioramento non più solo di un mercato di nicchia, ma piuttosto del mercato di massa. L’iBuyer sarà un opzione valida al pari di quella tradizionale per chiunque volesse vendere casa e assumere in prima persona il controllo del processo, evitando stress e perdite di tempo. Inoltre, il continuo sviluppo e progresso della tecnologia riusciranno a supportare in maniera sempre più decisa l’attività, garantendo una migliore efficienza operativa in grado di automatizzare il processo e focalizzare gli sforzi sul cliente.

Ma per gli specialisti del settore, la cosa sicuramente più importante da chiedersi è: siamo di fronte al nuovo Uber del settore Real Estate?
La risposta è sicuramente negativa. La volontà non è quella di competere con gli attori del mercato preesistente: il ruolo degli agenti sul territorio, infatti, è e rimarrà di vitale importanza. Il business ha l’intento di affiancarsi al mercato tradizionale, con l’idea di collaborazione, ricercando quindi spesso possibili partnership con le agenzie. L’importanza dell’agente è imprescindibile per far sì che il processo sia portato a termine nel migliore dei modi.

Il real estate, per antonomasia, non è un mercato semplice… ma le giuste mosse, a supporto di idee vincenti potrebbero sovvertirne gli schemi, rianimando un settore ancora poco trasformato dalla tecnologia e lasciando finalmente più libertà e controllo ai venditori.

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